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Borgosesia è un paese della Valsesia ai piedi del massiccio del Monte Rosa con un centro storico devastato durante gli anni del dopoguerra, che hanno visto sostituire all' austero ed elegante tessuto storico piemontese, palazzi in cemento armato di dimensioni tali da creare un tessuto destrutturato e disarmonico. All'interno del centro storico della città, nella zona pedonale, si trova via Roma , costituita da un fronte unitario di case storiche sopravvissute agli sventramenti degli anni '60; qui, all'interno di una palazzina di impronta liberty francese disposta su tre livelli, si trova la nuova sede del C19.

Facendoci guidare dalla tradizione locali di case basse,raccolte,  con muri spessi ed aperture piccole  per combattere il freddo, MAMA ha pensato ad una grotta calda ed accogliente che cattura il passante al suo interno e lo coccola avvolgendolo in uno scrigno di legno ed acciaio corten.

Tutto il locale è controsoffittato con listelli di legno aperti che scendono sulla parete laterale in corrispondenza dei tavoli, avvolgendo tutto il locale. Le  pareti, come il soffito in corrispondenza dei rivestimenti lignei, sono tinteggiate di grigio scuro. Il contrasto tra il legno di rovere sbiancato per togliere il colore giallastro e conferire una colorazione "caffèlatte" ed il grigio scuro , mettono in risalto la scansione ritmica degli elementi lignei. Il fronte principale sulla via Roma accoglie il bancone del bar, pensato come un enorme ariete di legno che galleggia su un basamento di plexiglass opalino bianco retroilluminato. L'effetto che si genera è quello di una massa pesante e compatta sospesa,generando una antitesi irreale che conferisce al locale evanescenza e leggerezza. La scelta delle lampade UTO della Foscarini ad illuminare il bancone riprende il linguaggio di contrapposizioni utilizzato per il bancone, in un continuo richiamo di materiali, pesantezze, leggerezze e luce.

Il fronte del bancone in acciaio corten porta la scritta retroilluminata con il nome del locale. Una mensola in corten addossata alla parete permette, in un locale di modeste dimensioni, di ampliare la zona di servizio per l'area bar.

Obiettivo dei gestori era quello di realizzare un locale a configurazione variabile; pertanto si sono evitate lamapde a sospensione nelle zone tavoli, ad eccezzione del tavolo fisso con panca nella seconda sala, e si è preferito un sistema di illuminazione integrato all'interno del controsoffitto a mezzo di faretti e  stripled. La parete rivestita in legno termina con una mensola che nella configurazione ristorante rimane abbassata creando un fascione di legno restroilluminato, mentre nella configurazione evento-aperitivo viene alzata e funge da piano di appoggio lineare.

La seconda sala affaccia sul retro a mezzo di ampie vetrate, pertanto la panca, elemento fisso dell'arredo , ha un frontalino di acciaio corten con la scritta C19 retroilluminata esattamente come il bancone bar.

Il volume del bagno che divide il locale in due sottoaree è completamente rivestito in listelli di rovere; la porta filomuro di accesso è anch'essa rivestita in listelli di legno. Un piccolo disimpegno scuro conduce al bagno, ambiente rivestito con lastre di gres stampate al laser che raffigurano una vegetazione rigogliosa:una  jungla calda e scura illuminata da stripled in nicchia ed a mensola sopra lo specchio.


Tu tutti gli arredi sono realizzati su misura dalla ditta CONTIARREDAMENTI srl


Fotografie di FRANCESCO CORLAITA


Arredi e strutture in legno CONTIARREDAMENTI srl, Ozzano dell' Emilia, Bologna.










MAMA
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